Il triclosan è un ingrediente antibatterico e conservante utilizzato in passato in diversi prodotti cosmetici, tra cui dentifrici, saponi, deodoranti e prodotti per la cura della pelle. La sua funzione principale era quella di prevenire la proliferazione di batteri e prolungare la durata del prodotto.
Dove si usava il triclosan nei cosmetici?
- Saponi antibatterici
- Dentifrici
- Deodoranti
- Prodotti per la cura dei piedi e delle mani
Perché il triclosan è considerato controverso?
Il triclosan è stato oggetto di numerose discussioni a causa di:
- Potenziale effetto di interferenza endocrina
- Rischi legati alla resistenza batterica
- Impatto ambientale (persistente nelle acque e nei terreni)
- Effetti sull’ecosistema acquatico
Situazione normativa in Europa e nel mondo
- In Europa, l’uso del triclosan nei cosmetici è fortemente limitato e consentito solo in alcune categorie di prodotti con concentrazioni molto basse (max 0,3% in dentifrici e saponi per mani).
- Negli Stati Uniti, la FDA ha vietato il triclosan nei saponi antibatterici da risciacquo.
- Molti brand cosmetici lo hanno volontariamente eliminato per ragioni etiche o di marketing.
Alternative al triclosan
Oggi vengono preferiti conservanti e ingredienti antibatterici più sicuri, tra cui:
- Trietil Citrato
- Zinco Lattato.
- Acido salicilico
- Alcol etilico
- Oli essenziali con effetto antibatterico (come tea tree o lavanda)
- Conservanti approvati a basso impatto ambientale
Il parere della nostra esperta
Dott.ssa Mara Alvaro, Cosmetologa e formulatrice founder di Cosmesidoc
“Il triclosan rappresenta un ottimo esempio di come un ingrediente ampiamente usato possa perdere rilevanza a causa di nuove evidenze scientifiche e cambiamenti normativi. Nel nostro lavoro di consulenza formulativa, valutiamo sempre con attenzione il bilancio tra sicurezza, efficacia e percezione del consumatore”

