fbq('track', 'ViewContent');

Come sono fatti i gel per le unghie?

Come sono fatti i gel per le unghie?
Share Button

Tra le ultime tendenze che hanno sicuramente destato un elevato interesse tra le donne, la cura delle mani  occupa da diversi anni un posto di primaria importanza. La mano curata risulta infatti essere uno dei segni più evidenti dell’attenzione che le donne ripongono verso il proprio corpo.

Considerando l’elevata frequentazione dei centri estetici soprattutto da parte delle donne, si può fare una stima affermando che il range d’età è dato dalle donne tra i 30 e i 40 anni, la maggior parte sposate con figli, seguite da donne non sposate.

Anche lo smalto, come il rossetto e gli accessori di make up, ha una sua storia e una sua evoluzione nel corso degli anni.

Già dai tempi degli Egiziani, c’era l’abitudine di colorare le unghie. Venivano maggiormente usati  colori come l’argento e l’oro, anche se i colori pastello non erano da meno. La tintura veniva preparata usando impasti di gomma arabica, albumi, gelatina e pigmenti rossi e neri.  Il vero smalto però è un’invenzione dei fratelli Revson e del chimico Lachman negli anni 30. Pian piano, fino ai giorni nostri, si sono inserite e raffinate le varie e particolari tecniche per ricostruire, rimodellare, abbellire e colorare le unghie! Scopriamo allora le moderne tecniche di ricostruzione e come sono fatti i gel per le unghie.

TECNICHE DI RICOSTRUZIONE DELLE UNGHIE

Ricostruire un’unghia significa rifarla mantenendo un aspetto simile a quello naturale e garantendo resistenza e durevolezza nel tempo. La ricostruzione acquisisce un senso diverso da quello estetico nel momento in cui diventa un rimedio nei casi di onicofagia o distrofie antiestetiche dalle mancate alternative.

Le tecniche di ricostruzione possono essere distinte in 3 tipologie:

1)NAIL WRAPS e PRESS ON NAILS: applicazione di unghie adesive sull’unghia naturale.

2)SCULPTURED NAILS: ricostruzione dell’unghia in acrilico in cui vengono mescolati due componenti, una polvere ed un liquido per formare una resina morbida che viene poi applicata sull’unghia e modellata fino al raggiungimento della polimerizzazione e solidificazione. La fase liquida è  una miscela di monomeri acrilici, cross-linker (Trietilene glicole dimetacrilato o TEDGMA) stabilizzatori e starter. La polvere è invece formata da polimeri e copolimeri già parzialmente formati (Etil metacrilato o EMA, Idrossi etil metacrilato o HEMA e Metil metacrilato o MMA), catalizzatore (Benzoil Perossido), coloranti o opacizzanti come il Titanio Biossido. La velocità di polimerizzazione e l’indurimento della resina dipendono dal rapporto trai i vari componenti; da essi dipenderà la lavorabilità. Il risultato è duraturo ma richiede molta esperienza da parte dell’operatore e velocità di lavorazione. Questa tecnica è molto particolare e sicuramente interessante.

3)UV-GEL NAILS: la tecnica  dell’UV è la più conosciuta e si basa su gel sensibili alle radiazioni UV  capaci di polimerizzare ed indurire solo grazie alle radiazioni. È una tecnica che consente di ottenere buoni risultati, è duratura e rende l’unghia molto liscia e luminosa. Lo svantaggio è che, richiedendo tanta limatura dell’unghia stessa, col tempo tende ad indebolirla e stressarla.

In questa tecnica ed in quella precedente, trovano applicazione la Nail Art e la  fantasia nel creare unghie colorate e particolarissime.

 

COME FUNZIONA L’ UV- GEL NAILS?

APPLICAZIONE PRIMER: dopo aver disidratato l’unghia, opacizzandola per mezzo di una lima in modo da rimuovere il lucido dell’unghia e la frazione lipidica, si applica il primer, un composto liquido che consente di migliorare l’adesione del gel. In genere è composto da Acido Metacrilico il quale forma legami ad idrogeno con la cheratina con l’unghia anche se ormai ci si orienta verso formulazioni prive di acidi per evitare l’azione corrosiva.

APPLICAZIONE DEL GEL  (colorato o meno) composto principalmente da:

-monomeri ed oligomeri uretano acrilati

-cross linker (TEDGMA)

-fotoiniziatore (benzofenone e idrossicicloesil-fenil chetone)

-catalizzatore (dimetil toliamina)

Il fotoiniziatore comincia la reazione assorbendo la radiazione e portando alla polimerizzazione dei monomeri presenti in formula formando delle catene connesse tra loro. Più sono presenti oligomeri, più veloce sarà la polimerizzazione quindi minor tempo si starà a contatto con la radiazione UV.

APPLICAZIONE DI UN ALTRO STRATO DI GEL: dopo l’applicazione del gel in genere, si passa ad uno strato di gel finale che consente di donare all’unghia maggiore lucidità e di fare da “sigillante” al tutto il lavoro eseguito.

Con la stessa tecnica, trovano applicazione gli SMALTI SEMI PERMANENTI, da un po’ di anni in commercio e molto in voga tra chi ama concedersi mani sempre perfette facendo un trattamento anche in casa. Gli smalti semipermanenti, infatti, sono nati per diminuire lo stress dell’unghia, evitare grandi limature sulla stessa, consentire un effetto molto naturale senza bombature e consentire di essere applicati in casa senza richiedere necessariamente la presenza dell’onicotecnica. Lo smalto dura all’incirca 2 settimane ed è molto facile da applicare. La consistenza di questi gel è minore rispetto ai classici gel per unghie, ecco perché hanno una durata più breve rispetto agli altri che in genere durano anche un mese.

I passaggi principali da effettuare sono di seguito elencati:

-opacizzazione dell’unghia

-applicazione del primer e asciugatura all’aria per 30 secondi circa

-applicazione del gel base e top gel in strato molto sottile e catalizzazione sotto lampada UV per 2 minuti

-applicazione dello smalto semipermanente colorato e catalizzazione per 2 minuti

-applicazione di uno strato di base e top gel per sigillare e in seguito catalizzazione in lampada UV per 4 minuti circa.

La rimozione dello smalto avviene con l’ Acetone. Basta bagnare l’unghia per 10 minuti col solvente e rimuovere lo smalto con una leggera limatura.

 

QUALI SONO I RISCHI NELL’USO DI SOSTANZE PER UNGHIE 

Nel trattamento delle mani, bisogna tenere in considerazione le reazioni avverse che ne possono scaturire come, allergie, irritazioni e danni derivanti dall’esposizione alle lampade UV.

L’allergia può essere scatenata ad esempio da un composto come TSFR (Toluene Solfonamide Formaldeide Resin) o MMA (Metil Metacrilato). Il TSFR è un polimero texturizzante che rende duraturo lo smalto. Il MMA e gli altri metacrilati possono causare bruciore e irritazione tanto che l’uso è consigliato solo da parte di esperti del settore.

Un altro tipo di reazione avversa può essere l’irritazione che può scaturire da agenti come acetone, acqua ossigenata e agenti disidratanti, ovvero sostanze usate durante la pulizia dell’unghia che possono portare allo sfaldamento della lamina ungueale o all’infiammazione del tessuto periungueale.

Non bisogna inoltre dimenticare la formazione di funghi e batteri come Candida dovuta all’occlusione che gli smalti possono provocare sull’unghia. Ecco che diventa importante la pulizia e l’igiene del personale del centro estetico a cui ci si rivolge, o l’igiene e la pulizia degli strumenti se si esegue il tutto a casa.

Infine è importante prestare attenzione all’esposizione dei raggi UV che deriva dall’uso delle lampade per la ricostruzione e che potrebbe essere causa di cancro alla pelle, anche se, fortunatamente, per quanto concerne la potenza delle lampade UV usate per le unghie, pare non vi siano particolari problemi che possano suscitare allarmismo.

La Food and Drug Administration (FDA) ha approfondito tale argomento studiando il limite massimo di danno derivante dall’esposizione ai raggi UV con una lampada per unghie rispetto a quelle abbronzanti. Le prime sono di un ordine di potenza inferiore rispetto alle seconde. La mano tende ad assorbire di meno i raggi rispetto alle altre parti del corpo. Ovviamente tutto ciò non deve rasserenare totalmente perché non ci mette al riparo dai rischi derivanti dall’uso frequente delle lampade UV. Bisognerebbe affidarsi comunque al personale specializzato e utilizzare una buona protezione solare sulle mani. Sicuramente potrebbe essere un’ottima soluzione per evitare problemi in futuro.

Cliccando sul link, scopriremo come sono fatti i gel per le unghie e troverete la composizione INCI con la descrizione dei maggiori componenti per unghie utilizzando la tecnica del semi permanente.

Leggi anche FLUIDO DI RIMOZIONE SMALTI SEMIPERMANENTI

About Mara Alvaro

Author Image
Mara Alvaro. Dottoressa in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, specializzata in Scienza e Tecnologia Cosmetiche e Informatore Cosmetico Qualificato.