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Struttura di un INCI

Posted on 10/11/2013, da
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In questo articolo Cosmesidoc vi spiegherà com’è costituita la struttura di un INCI. La denominazione INCI è riconosciuta a livello mondiale , anche se in Giappone esiste un elenco particolare e negli Stati Uniti d’America è in vigore il C.T.F.A. (Cosmetic Toiletry and Fragrance Association). La maggior parte delle sostanze è indicata col nome inglese analogamente alla nomenclatura adottata in America.

Struttura di un INCI punto per punto

●  I profumi sono indicati come “Parfum” o “Profumo”. In genere se sono presenti allergeni nella composizione del profumo, questi devono essere riportati in etichetta, altrimenti si scrive solo “Parfum”.  Vi è una percentuale limite al di fuori della quale gli allergeni devono essere riportati. Questa percentuale varia in base ai prodotti da risciacquo o da non risciacquo.

●  Le essenze sono indicate col nome botanico della pianta in latino; es: essenza di Arancio Dolce–> Citrus dulcis oil.

●  Gli estratti vegetali sono indicati col nome botanico della pianta in latino e se sono presenti solventi utilizzati per l’estrazione della parte specifica, devono essere indicati.

●  Alcune sostanze vengono espresse in latino; es. Olio di vaselina –> Paraffinum Liquidum; Acqua –> Aqua.

●  In etichetta non si riportano le percentuali delle sostanze delle miscele ed ogni nome va scritto con la iniziale maiuscola.

●  Gli oli ed i grassi vegetali sono indicati col  nome botanico della pianta in latino; es. Olio di mandorle –>Prunus Dulcis Oil; Olio di Jojoba –> Simmondsia Chinensis Oil.

●  I colori sono indicati con il numero di Color Index; es. Giallo Chinolina –> CI 47005.

Quando prepara un’etichetta INCI, il formulatore cosmetico inserisce ai primi posti le sostanze che in formula sono presenti in percentuali alte. In genere l’acqua si ritrova spesso al primo posto (se la formulazione è su base acquosa, è ovvio che per un olio il problema non si pone). Seguono spesso oli ed emulsionanti. Può capitare che a volte tra i primi posti ci sia il DIMETHICONE o CICLOPENTASILOXANE. Magari le sostanze come oli o burri che in genere sono tra i primi posti perché ad alte percentuali, a volte lasciano il posto ai siliconi. Il motivo di tale cosa è data dalla miscela di cui fanno parte quindi, al momento del calcolo in percentuale, occuperanno una posizione più bassa. La conclusione di questa miscela, per il consumatore che poco conosce il mondo della formulazione, è un prodotto “ricco di siliconi!”

È vero che ormai i siliconi sono diventati i nemici dei consumatori e non appena di avvista un cosmetico che termina in- ONE si ripone sullo scaffale provocando un odio immotivato, ma conoscere il motivo per il quale è  presente credo sia determinante. E poi diciamo la verità…chi li conosce, specie in laboratorio, sa quanto i siliconi siano performanti a livello di texture!

La stessa situazione può verificarsi, spesso e volentieri, per le sostanze funzionali le quali, capitando per loro sfortuna a fine elenco dell’etichetta, possono compromettere la funzionalità di un prodotto! Si tende quindi inadeguatamente a screditarlo, magari efficiente, perché si ritiene che il rapporto qualità /prezzo non sia giustificabile! Alcune sostanze funzionali sono miscelate con altre o con solventi per migliorare la loro solubilizzazione, quindi, nonostante non siano state inserite in dosi elevate, essendo anche in miscela, avranno una posizione sfavorevole in etichetta proprio perché associate con altre.

Ogni sostanza va inserita in etichetta in ordine decrescente in base alla percentuale in formula. Al di sotto dell’1% in formula,la composizione può essere riportata senza seguire un ordine preciso. In genere infatti, coloranti, profumi, sostanze chelanti, antiossidanti  conservanti  ed altre miscele sono inseriti al fine elenco dell’etichetta.

Facile no? Un po’ di pratica e poi oltre a preparare i cosmetici da soli, li abbelliamo con una etichetta decisamente professionale!

COMPOSIZIONE CREMA FLUIDA CORPO

Struttura di un INCI Crema Corpo

© Cosmesidoc

●  SISTEMA EMULSIONANTE: Polyglyceryl -4- Stearate, Cetyl Alcohol, Cetearyl Glucoside, Cera Alba –> sistema emulsionante O/A, che dà al prodotto un tocco leggero e setoso. L’alcol Cetilico funge da fattore di consistenza e da sostanza funzionale per dare setosità al capello. 

●  OLII: Prunus Amigdalus Dulcis Oil, Vitis Vinifera Seed Oil, Heliantus Annus Seed Oil–> olii di origine vegetale indicati col nome botanico della pianta in latino. Sono olii mediamente pesanti.

●  SOSTANZE FUNZIONALI: Citrus Nobilis Extract, Dryopetris Filix- Mas Extract, Calendula Officinalis Extract–> estratti di piante indicate col nome in latino della pianta stessa; esercitano azione calmante, disarrossante e astringente.

●  SISTEMA CONSERVANTE: Potassium Sorbate, Sodium Benzoate, Sodium Dehydroacetate, Benzyl Alcohol. Con questi tipi di conservanti il prodotto non può essere dichiarato “senza conservanti”.

L’ultima parte dell’etichetta è dedicata agli allergeni del profumo che sono in numero di non poco rilievo. Il prodotto ha un tocco profumato molto piacevole che ben si adatta aduna crema corpo. Si spalma bene, si nota l’assenza di siliconi in particolare quei siliconi che danno l’effetto antischiuma al momento del massaggio. Formula semplice, fatta di pochi ingredienti essenziali dal packaging altrettanto essenziale ma direi diretto all’effetto finale. Vanta di assenza di parabeni, PEG e petrolati. Inoltre il prodotto è al 100% BIO.

COMPOSIZIONE BALSAMO CAPELLI

Etichetta di un balsamo per capelli

© Cosmesidoc

●  SISTEMA EMULSIONANTE: Cetyl Alcohol, Hydroxypropyl Methylcellulose; sono i regolatori di viscosità per i sistemi acquosi e danno consistenza al prodotto.

●  SOSTANZE FUNZIONALI: Biotin, Cinchona Succirubra Bark Extract, Panthenol, Piridoxina HCl. Sono sostanze idratanti usate appositamente per i capelli.

●  OLII: Dimethicone, Butyrospermum Parkii  Butter. Quest’ultimo è noto per le molteplici attività conferitegli come l’emollienza, idratazione, azione disarrossante, cicatrizzante, lenitiva.

●  SISTEMA CONSERVANTE: Sodium Hydroxide

●  AGENTE CONDIZIONANTE: Steralkonium Chloride

Il balsamo, va applicato dopo lo shampoo per diminuire le cariche negative che tendono a dare l’effetto “elettrizzato “ al capello, e anche per dare più morbidezza al capello stesso. Infatti  si applica in genere sulle punte, si lascia agire per qualche minuto e poi si risciacqua. Non ha una composizione particolarmente complicata e ricca. Consistenza cremosa (nella maggior parte dei casi è presente l’alcol cetilico che dà il tocco setoso ai prodotti) migliorata dalla presenza dell’agente condizionante e dal silicone che rende il capello più pettinabile e meno crespo.  Il condizionante si trova in basso in etichetta INCI quindi è presente in quantità minima. Il prodotto ha il profumo, il quale, non contenendo allergeni, è indicato solo come “Parfum”. Si individua infine la presenza del colorante rosso (l’effetto finale però dal momento che la crema è bianca, è un rosato).

About Mara Alvaro

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Mara Alvaro. Dottoressa in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, specializzata in Scienza e Tecnologia Cosmetiche e Informatore Cosmetico Qualificato.