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Beauty Blogger vs Beauty Vlogger

Beauty Blogger vs Beauty Vlogger
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L’Influencer marketing è una forma di marketing basata sull’identificazione delle persone che hanno influenza sui potenziali acquirenti e le attività di marketing sono focalizzate quindi su queste persone influenti.” Wikipedia

2001 ultimo anno di liceo, dopo mesi di bigliettini sotto il banco e sguardi fugaci Marco la invita finalmente ad uscire. L’attimo dopo aver toccato il cielo con un dito, Sara precipita rapidamente e un dubbio l’assale: come mi trucco? Alza il telefono e chiama la sua migliore amica che in un lampo la raggiunge con una borsa piena di trucchi e consigli.

2015 Anna nella stessa situazione va su Youtube e passa il pomeriggio davanti a un tutorial. Fine.
Oggi le “amiche” a cui chiedere consiglio e cui ispirarsi sono su internet e hanno un nome ben preciso: Beauty Blogger e Beauty Vlogger. Sono ragazze comuni con la passione per la cosmetica, che pubblicano sulle pagine di un Blog (Blogger) o su un canale YouTube(Vlogger) recensioni di prodotti cosmetici e/o tutorial di Makeup intervallati da aneddoti di vita privata. Più tecnicamente sono Influencer o Opinion Leader ma vediamo meglio cosa si cela dietro questo fenomeno.

Identikit delle Beauty Blogger: i segreti del loro successo

Al primo posto c’è sicuramente lo stile comunicativo che, per blog e canali di successo, è sempre immediato, personale ed empatico. Come accennavamo prima, spesso i Video sono intervallati (o anticipati) da aneddoti che riguardano la propria vita privata nei quali spesso le ragazze si identificano. Questo spesso innesca almeno tre meccanismi:

Empatia:

Secondo un approccio prettamente affettivo, l’empatia sarebbe un evento di partecipazione/condivisione del vissuto emotivo dell’altro” Wikipedia

Serialità: si aspetta con ansia il prossimo video per vedere com’è stato il matrimonio della cugina della blogger di turno. Lo stesso meccanismo psicologico che ci porta ad essere drogati di serie televisive.

Innamoramento: spesso coloro che seguono questi post si “innamorano”. Va bene, diciamo che si affezionano. Ci si rispecchia così tanto in loro per cui il contenuto passa in secondo piano. Sono affidabili e credibili pur veicolando informazioni prive di alcun fondamento scientifico.
D’altra parte si sa, sui social il lato umano vince sulla glacialità del mezzo informatico.
Ad accorciare ancora di più le distanze contribuisce anche lo stile dei video. Spesso sono brevi e realizzati in modo amatoriale, se è il caso anche girati con un cellulare ottenendo uno stile autentico e spontaneo. C’è da precisare però che esistono anche “Youtubers” con una storicità, esperienza e disponibilità economica tale da permettersi produzioni di livello professionale.

Ma lo fanno tutte con la passione per la cosmetica?

Alcune no. Dopo l’esplosione di questo fenomeno è naturale che molte abbiano visto in questi strumenti una opportunità di fama e soldi a costo zero. Solo in poche però riusciranno a spuntarla, perché per fortuna nel lungo periodo la qualità premia.
La blogger può essere empatica e simpatica quanto si vuole, ma se non offre contenuti utili non riceverà altro che critiche. E da questo punto di vista il web non perdona. Se i gli utenti si accorgono che si sta cercando in qualche modo di fregarli non perdono tempo a linciare chiunque. Esistono casi in cui il pubblico ha creato gruppi paralleli su Facebook contro la blogger stessa.

Blogger vs Vlogger

Diciamo la verità, la blogger ha delle responsabilità oggettive in più in termini di contenuti. Ad esempio? Deve saper scrivere (non solo saper scrivere in italiano ma possibilmente conoscere tecniche di scrittura); deve avere qualcosa da dire e deve avere qualcosa da dire che sia utile.
Con un video invece, si può colmare la carenza di parole con 2 minuti di immagini o con racconti personali. Chi scrive su un blog, con lo scopo di recensire qualcosa o di insegnare qualcosa, sa che deve arrivare subito al punto altrimenti addio lettura e addio lettori.
C’è da dire che però la Vlogger si espone di più mettendo la propria faccia, per cui bisogna avere un carisma e delle doti comunicative che non sono da tutti. Le Youtubers incontrano il vento a favore con un target di teenager, che hanno poca voglia di leggere e la fretta di mettere in pratica i consigli di bellezza.
Queste caratteristiche da sole sono in grado di creare da sole una spaccatura nel pubblico di riferimento. I blog sempre più letti da un pubblico adulto più riflessivo e alla ricerca di maggiori approfondimenti e con informazioni più attendibili. Youtubers sempre seguite da teenager che magari guardano i video durante la ricreazione.

Come si comportano le aziende cosmetiche con le Influencer?

La maggior parte delle aziende cosmetiche ormai è consapevole del fatto che Blogger e Vlogger possono fare il buono e cattivo tempo di un prodotto cosmetico. Alcune giocano d’anticipo con una oculata selezione delle influencer a cui affidare il giudizio dei propri prodotti. Questo processo di selezione tiene conto non solo dei numeri (visualizzazioni, Like su Facebook, followers su Twitter, etc…) ma anche della: professionalità; conoscenza del mercato; conoscenza del brand e coerenza. Quest’ultima intesa come coerenza nell’esternare giudizi. Non importa che venga espresso un parere negativo purché sia un giudizio fondato, professionale e senza inutili esagerazioni.
Queste sono le aziende consapevoli. Quelle che hanno capito cos’è l’inflencer marketing, che ne sfruttano la potenza e che hanno capito che oggi un spot o un manifesto non bastano.
Poi invece ci sono aziende che non sanno che qualcuno sta parlando di loro online. Magari male.

Beauty Blogger/Vlogger famose

  • Clio MakeUp

I principali trend

veganCosmetici fai da te

 

 

cooking26“Spignattamento”

 

 

caution7Sostanze nocive cosmetici

 

 

leaf64Cosmesi bio e naturale

 

 

blushMake up

 

 

nail2Unghie

 

 

Glossario di sopravvivenza

Spignattamento: termine mutuato dalla cucina, che indicava un affaccendarsi fra “pignatte” cioè fornelli. Viene usato su blog e forum di bellezza nell’ambito dei cosmetici fatti in casa.

Influencer: come citato all’inizio di questo articolo, sono quei soggetti (in questo caso presenti sul web) la cui popolarità è in grado di influenzare le scelte degli utenti/consumatori.

Swatches:  Sono i “campioni” utilizzati dalle Beaty Blogger/Vlogger per testare i prodotti cosmetici.

Selfie: dai questa è facile, ormai entrato nel linguaggio comune non è altro che  un autoscatto.

Hairselfie: autoscatti che mostrano le proprie acconciature.

Nailfie: autoscatti che hanno come soggetto  Nail art

Yuotubers: le Vlogger che utilizzano YouTube come piattaforma per la pubblicazione di video.

Followers: letteramente “adepti”. Spesso identificano i seguaci dei profili Twitter, Instagram o Pinterest.

Fan: coloro che si iscrivono e seguono una pagina Facebook

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PIETRO PIRRONE

Esperto di Web Marketing e Ecommerce Manager da circa 10 anni. Segue le imprese su internet nella pianificazione delle strategie e degli strumenti per la loro presenza online.
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About Pietro Pirrone

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